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Visualizzazione dei post da 2011

Il buon samaritano non esiste

Cari Sensitivi, con la fretta delle grandi partenze istituzionalmente vi auguro un felice anno nuovo, anche perché per un po' sarò senza collegamento. Tempo di (magri) bilanci, tempo di riflessioni, tempo di buoni propositi. Anche il "buon proposito" è un orpello folkloristico che parte della società moderna non si permette più (un po' come spiegavo  qui  che accade per il Natale). Si sterilizza, ma non si pianta niente di migliore. Invece a mio avviso il buon proposito è la quintessenza dell' "esame di coscienza", altra espressione che non figura nel dizionario dell'Uomo del New Millenium. Perché il buon proposito è na bommmmba: prima di tutto, ti costringe a ripensare a tutta la merda che hai fatto nell'anno passato (ci vogliamo proprio pensare?), che tanto i buoni propositi che avevi fatto l'anno prima il 6 gennaio te li sei già dimenticati, ma le porcate no, quelle restano, e per quanto cerchi di comportarti "bene...

Conati di vomito

Cari Sensitivi,  spero che non abbiate mangiato da poco, perché vorrei parlarvi della Lega. Eh, mi dispiace, ma vi tocca. E a me tocca usare ancora una volta il blog per liberarmi, e mai termine fu più azzeccato visto che si parla di escrementi. Siete pronti? Occhio agli schizzi: Bruttemerdefalseipocritechenonsietealtrosietestatifinoaiericonqquellafacciadiculodiberlusconieoravenestatelìsuquegliscranniaurlarecomedeimaialisgozzatialloscannatoioepoivotatepurecontroagliarrestideivostriporcisimiliedalcumulodegliincarichimanonvifateschifomatecalderolinontifaischifoquandoparlitechenelgovernohaifattodituttononessendocapacedifarenientenonvifateschifoadesserecomandatidaunpoverovecchiochehaavutounictusecheteneteancoralìperchénonavetenemmenolepalleperfareunasuccessionecomesideveèvent'annichebazzicateilpotereavetedettotuttoeilcontrariodituttoavetevotatotuttoeilcontrariodituttomanonvifateschifomacosacazzoinsegnereteaivostrifiglimasopratuttoc'hafiglicalderolipovrinilorochissàcosaglii...

Si parte per tornare, si torna per ripartire

Cari Sensitivi, prima di tutto sei uova, da tre confezioni differenti. Poi una marmellata d'albicocche, una di more a metà ed un paio di confezioni di miele, chissà chi le aveva comprate, a me il miele non è mai piaciuto. Molta farina, molto zucchero, molto sale. Un po' meno di olio e di aceto. C'era della frutta che ora non c'è più. Ci sono due yoghurt, al sicuro con le due Affligen piccole, carina la confezione in vetro ma dove la butto adesso... C'era del pane, il riso freddo fatto con gli avanzi ed il riso cotto non condito. Delle olive le ho messe nel sugo di pomodoro, il sugo di pomodoro l'ho messo nella pasta, la pasta l'ho messa un po' nello stomaco ed un po' nel tapperware, la più grande invenzione dell'uomo dopo il preservativo.  Poi immondizia, di tutti i tipi. Foglie, tante. Carta, pure. Vetro, anche. Muffa no, quella ce la siamo scampata, stavolta. E poi i vestiti abbandonati, alcuni sono tuoi ma non lo sai, alcuni sono deg...

Silenzio, e rispettate il Presidente!

C ari Sensitivi, scusate la faccia qua a destra, ma prendo spunto da questo conato di video per parlare di una cosa apparentemente stupida, neanche tra le più orripilanti all'interno di questo aborto di informazione... è solo che ogni volta che la sento mi vengono i brividi lungo la schiena. Presidente qui, Presidente là. "Signor Presidente, scusi Presidente, ecco qua Presidente".... ma Presidente di che? E non mi riferisco solamente a Berlusconi. Perché continua questa sudditanza stupida nei confronti del potere? Presidente Berlusconi, Presidente Fini, Presidente D'Alema... Ma perché? Cos'è sta cosa del titolo di Presidente? Un feticcio che ti si attacca addosso per tutta la vita? Perché c'è l'esigenza di esibire sto titolo di Presidente? E' perché lo fanno di lavoro? E' una forma di rispetto? Non mi prendete in giro, per piacere. Cos'è allora, da domani dovrei chiamare il fornaio "Scusi, ...

Non disturbate il manovratore, parte 1

Cari Sensitivi, la prima manovra Monti da più di venti miliardi ci è arrivata tra capo e collo. Avremo tempo di commentarla. Per il momento, ho bevuto un po' troppo per fare una discussione lucida ed organica sull'argomento. Per cui, vi lascio con dei link esplicativi. Voi fatevi una vostra idea, poi ne parliamo. Qui  un link dell'Espresso e  qua  un link del Fatto Quotidiano. Guardo a sinistra, si, ma come darmi torto? ________ Rekkon84

Natale a tutti i costi, costi quel che costi?

Cari Sensitivi, c'è poco da fare: ormai siamo sotto il tiro del Natale. Sarà il clima poco invernale della Francia, sarà il mio periodo negativo che se ne sta andando allegramente a farsi fottere, ma quest'anno il Natale mi ha colto di sorpresa. E di questo lo ringrazio. Perché quest'anno ho proprio voglia del Natale, il braccio armato del capitalismo, lo scudiero del consumismo più sfrenato e irragionevole (vabbè...). Ieri ho fatto un giro per Montpellier, ho comprato dei regali, ho fatto un po' di riflessioni,  e così stanotte nel letto ho pensato molto a cosa avrei potuto scrivere; qualche idea interessante l'avevo partorita, ma ora come ora non mi viene più in mente, sarà il mix letale di vino bianco a pranzo servito sulla notizia della morte di questo strano uomo  qui ... Devo dire però che ultimamente ho discusso molto del Natale, con chiunque, sopratutto con chi il Natale non lo ama. Sapete com'è, c'è chi è pro, chi è contro e chi ...

Natale con la neve

Cari Sensitivi, era l'estate del 1998 ed io avevo 14-15 anni. Seduto su una sdraio in riva al mare, ascoltavo questa canzone nel mio walkman scassato e mi facevo un sacco di domande. Principalmente sull'amore, perché non ne ho mai capito abbastanza. Di risposte non ne trovavo, sapevo solo che con la mia ragazz(in)a di allora non andava granché bene, e Dio solo sa il perché, lo sapeva allora e si tiene stretto il segreto anche adesso. Alle soglie del 2012 continuo a non avere risposte certe. So solo che se continuo a farmi queste domande qui fino ai 40 anni, comincero' ad assomigliare tremendamente a Fabio Volo. Anch'io, in fondo, mi accontenterei del Natale con la neve. P.S: come vedete, ho scoperto i video. Sono cazzi vostri, ora. _______ Ramingo84

Tu chiamale, se vuoi, emozioni

Cari Sensitivi, mi ero ripromesso di non utilizzare questo blog a fini personali, di non riempirlo di lungaggini sulla mia vita privata, su quanto stessi male/bene il venerdì o il lunedì. Però alla fine è il mio blog, è comunque di me che si parla, e quindi qualche regola si potrà pure infrangere, che cazzo... Dunque. Non è un bel periodo per me, questo. Sono emigrante in terra francese, pronto a riportare nella Patria i valori e le abilità che qui sto imparando a costo del duro sudore della fronte (...). Il morale però va un po' su ed un po' giù, mi sembra di aver mangiato pesante e di essermi messo a correre subito dopo. E' come quando ti pesano le gambe, il fiato è corto, il petto ti pulsa e ti chiedi se stai per morire di infarto a 27 anni Ecco, è così che mi sento. In più, ho ben poco da ridere ultimamente. E ridere, si sa, è la miglior medicina che ci sia. L'assioma è semplice: Sto male, quindi non rido, quindi sto peggio, quindi non rido, ...

Altrimondi, informazione quotidiana

Cari Sensitivi, mai come di questi tempi informarsi è un obbligo. C'è infatti il rischio di rimanere schiacciati nella girandola di avvenimenti che stanno sconvolgendo il nostro Mondo. E purtroppo non basta schierarsi, essere pro o contro qualcosa a prescindere. Bisogna sapere, come si dice in gergo giornalistico "bisognare stare sul pezzo". Quando penso all'informazione, mi viene sempre in mente la nonna di mia madre, che spesso le impediva di uscire di casa perché aveva visto in tv che pioveva. Oggi viviamo più o meno la stessa cosa, siamo nell'era del "l'ho letto su internet, quindi è vero". Per questo bisogna stare con le orecchie aperte e le antenne dritte, perché i manipolatori dell'informazione non conoscono epoca, né mezzo di informazione. A destra come a sinistra come al centro, fidarsi è bene ma fidarsi di se stessi è meglio. Come fare, allora? Dove rivolgersi se si vuole un'informazione completa, soddisfacente, at...

Notizie dal Valle: la nuova drammaturgia italiana

Cari Sensitivi, oggi lo dedichiamo ancora al teatro. Qualche tempo fa  parlammo del TeatroValle Occupato, giù a Roma. La battaglia va avanti e la seguo con particolare interesse per un paio di motivi. Uno, perché questa occupazione si colloca a pieno titolo nel ciclone prodotto da quel vento di novità che da anni stiamo aspettando, dal punto di vista politico, sociale e sopratutto culturale: giovani artisti, soffocati dalla speculazione, che si riprendono uno spazio pubblico troppo a lungo gestito secondo le logiche sterili del mercato e della politica. Due, perché mi interessa vedere come si evolve il dibattito interno. Spesso infatti anche noi artisti siamo portatori di interessi troppo "di parte", staccati dalla realtà e dalla contemporaneità, magari perché ci è richiesta per sopravvivere una competitività inter nos fuori dal normale, fuori da qualunque standard europeo. Per cui, mi stuzzica vedere come vanno le cose al Valle e sperare che non diventi uno...

Pronta per il download: Italia 1.3

Cari Sensitivi, morto un Papa se ne fa un altro. E' uno detti detti più vecchi del mondo, ed è bene che ce lo stampiamo in testa da oggi in poi. Perché l'era di Berlusconi è finita. L'uomo non scomparirà totalmente dalla scena politica, ma l'idea di vederlo di nuovo a Palazzo Chigi ormai possiamo darla definitivamente per sepolta sotto un cumulo di macerie, quelle del suo Governo. C'è nell'aria un senso di soddisfazione palese, la percezione che siamo comunque ad una svolta, che c'è qualcosa di nuovo nell'aria... 18 anni di presenza sulle scene hanno lasciato un'Italia distrutta, politicamente alla deriva e culturalmente incerta. E se i guai finanziari non sono attribuibili esclusivamente tutta alla banda di Mr.B, sua è certamente quella colpa di non aver fatto niente per cambiare lo status quo, di essersi presentato nel lontano 1994 (vi ricordate il 1994...?) come l'Uomo Nuovo della Provvidenza, per diventare poco a poco un Uom...

Il club della finanza colpisce ancora

Cari Sensitivi, conta poco dire "ve l'avevo detto". Un vecchio "saggio" diceva che a pensar male si fa peccato ma certe volte ci si azzecca. E ricordate quando  qui  vi avevo parlato del club Bilderberg come uno dei più grandi organismi mondiali che influiscono nelle politiche nazionali e sovranazionali? In queste ore si fa il nome di Mario Monti come del possibile Salvatore della Patria. E Monti è lo stesso che siede nel comitato direttivo del Bilderberg e che in più è Presidente Europeo della Commissione Trilaterale, altro organismo di controllo finanziario creato da Rockefeller all'inizio degli anni '70 per sovraintendere alle politiche sovranazionali. La nostra sovranità nazionale è ormai venduta alle logiche di mercato. Non si fanno le rivoluzioni senza le epurazioni, dice Travaglio. _________ Ramingo84

Una (non) nuova realtà: il Teatro Valle Occupato

Cari Sensitivi, dopo club misteriosi, censure indecenti ed altro ancora, finalmente parliamo di Arte e delle sue difficoltà. Lo sanno tutti, non dico niente di nuovo, che in Italia la cultura naviga in acque agitate. Le maggiori responsabilità non sono tanto o solo da attribuire alla mancanza di fondi ma sono sopratutto di chi è chiamato ad amministrarli, questi fondi: spesso persone prive di qualsiasi competenze, prima di tutto tecnico-artistico, ma anche manageriale. In Italia c'è una realtà di lotta che continua a vivere ma che è passata un po' sotto silenzio dai media: la realtà del Teatro Valle Occupato. Il Teatro Valle è uno splendido teatro di Roma che da giugno 2011 è stato letteralmente occupato. Contrariamente a quanto se ne possa pensare (rileggetevi  cosa  dicevo in merito ai collettivi e alla loro visione che se ne ha in Italia) l'occupazione del Teatro Valle è stata un'occupazione pacifica, intelligente e sopratutto culturale. Forse è per que...

La SIAE contro tutti: ci è o ci fa?

Cari Sensitivi, oggi avrei voluto parlarvi di un sacco di altre cose, e ne ho molte in saccoccia, ma purtroppo per voi mi preme il dovere, e più della fame poté una questione particolarmente odiosa. Essendo gestore di un blog infimo come il presente, che vanta numerevoli tentativi d'imitazione tutti riusciti meglio dell'originale (cit), non posso non argomentare sull'ultimo odioso attacco alla libertà della Rete: la guerra della SIAE contro chi pubblica trailer o video con contenuti musicali. Ora... spesso questi attacchi fanno indignare e poi sorridere, per il solo fatto che salta subito all'occhio la totale mancanza di qualsiasi tipo di consapevolezza di come funzioni la Rete, di quali siano le "regole" che la gestiscono, e così via...  Questi signori o non sanno, o fingono di non sapere. Spesso non sanno veramente, e sono solo degli incompetenti messi nel posto che occupano per chissà quale gioco di potere. Spesso fingono di non sapere, e ...

Post per un amico: il mestiere dell'attore

Cari Sensitivi, Oggi è un giorno speciale: un mio carissimo amico ha realizzato il suo sogno di una vita, è entrato all'Accademia "Paolo Grassi", una delle accademie di recitazione più importanti in Italia. Di amici veri, per fortuna, ne ho tanti. E per fortuna ho gioito spesso per loro. ... ma l'amicizia che mi lega con L. è diversa, perché tra noi ci sono otto anni di differenza. Io l'ho visto letteralmente crescere, perché facevamo la stessa scuola di canto, e quando io cominciato, quasi dieci anni fa, lui di anni ne aveva nove ed io diciassette. Potete immaginarvi... Abbiamo condiviso buona parte dei nostri sabato in improbabili sale prove, ed è con me che ha debuttato nel suo primo spettacolo di prosa vero e proprio.  E' un po' il fratello che non ho mai avuto (uno dei tanti!), e per me che sono entrato all'accademia a ventitré anni sapere che lui ci avrebbe provato ben prima di quanto avessi fatto io mi ha fatto solo piacere. ...

Il Club della finanza: il "Club Bilderberg"

Cari Sensitivi, da qualche tempo, su consiglio di una pulce messami nell'orecchio da un mio caro amico, mi sono cominciato ad informare sulle tesi cosiddette "complottiste". Per chi non lo sapesse, i complottisti sono coloro che rifiutano la versione ufficiali dei fatti di cronaca più noti: l'11 settembre, i delitti irrisolti come quello del mostro di Firenze, la strage di Ustica e così via. Tra i complottisti ci sono anche quelli che credono che le decisioni nazionali e sovrazionali ufficiali siano in realtà pilotate da fantomatiche organizzazioni segrete che mirano ad imporre sul Mondo un Nuovo Ordine Mondiale, il New World Order appunto. Per noi italiani il ricordo corre alla P2 di Licio Gelli, la loggia deviata di derivazione massonica che annoverava al suo interno molti dei più importanti uomini di potere degli anni '60, '70 ed '80, alcuni di loro ancora saldamente in sella al potere come Claudio Scajola e Silvio Berlusconi. Come dir...

Ricordi di un'età

Cari Sensitivi, ieri mi sono successe un paio di cose che non mi accadevano da molto. Primo, sono stato vittima di uno scherzo atroce ma babbano nel quale, ahimé, sono un po' caduto come una pera cade dal pero. Secondo, ho sognato. E questo di per sé non sarebbe un evento troppo "sensitivo", se non fosse che il contenuto del sogno ha un qualcosa di magico.  Ho sognato che ero nel 2004. Ho sognato che al mio risveglio da una notte di sonno correvo allo specchio e mi vedevo più giovane, più magro, e istintivamente sapevo di essere tornato indietro nel tempo e precisamente nel 2004, ma non chiedetemi come lo sapessi. E piangevo. Piangevo di gioia, ero tornato indietro, nel corpo di un 20enne al suo secondo anno di università che ha ancora tutto da dire e forse lo può dire in maniera diversa da come ha fatto. Correvo dai miei genitori, ed anche loro erano più giovani, e mi sorridevano.  Tutto sembrava così maledettamente reale, come quella volta che a 16...

La Basse Cour: festival e non solo

Cari Sensitivi, dal 21 al 25/09 si è svolto a Ledenon, in Francia, il “Festival de la Basse Cour” (letteralmente, il festival della gabbia per uccelli). La Francia è un paese pieno di sorprese, che finora avevo conosciuto solo attraverso i film o i racconti dei miei amici. E devo dire che ero anch'io un po' vittima del complesso del “cugino”: i francesi non mi stavano simpatici, ci hanno pure battuto un sacco di volte nelle competizioni sportive e poi insomma, qulla r arrotata proprio non la sopportavo.  Ed invece mi sono dovuto ricredere. In meno di una settimana ho visto posti stupendi, conosciuto persone gentilissime e preso parte ad un festival molto interessante. Vi dico subito che in Italia un festival del genere sarebbe molto difficle da organizzare (e festival così ce ne sono a decine, in Francia), e forse nemmeno i Basse Cour stessi potrebbero esistere. Perché Basse Cour è il nome di un collettif, di un collettivo. Si, proprio quelli a cui state pensando: un...