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Post per un amico: il mestiere dell'attore

Cari Sensitivi,


Oggi è un giorno speciale: un mio carissimo amico ha realizzato il suo sogno di una vita, è entrato all'Accademia "Paolo Grassi", una delle accademie di recitazione più importanti in Italia.


Di amici veri, per fortuna, ne ho tanti.
E per fortuna ho gioito spesso per loro.
... ma l'amicizia che mi lega con L. è diversa, perché tra noi ci sono otto anni di differenza.
Io l'ho visto letteralmente crescere, perché facevamo la stessa scuola di canto, e quando io cominciato, quasi dieci anni fa, lui di anni ne aveva nove ed io diciassette. Potete immaginarvi...
Abbiamo condiviso buona parte dei nostri sabato in improbabili sale prove, ed è con me che ha debuttato nel suo primo spettacolo di prosa vero e proprio. 
E' un po' il fratello che non ho mai avuto (uno dei tanti!), e per me che sono entrato all'accademia a ventitré anni sapere che lui ci avrebbe provato ben prima di quanto avessi fatto io mi ha fatto solo piacere.

Ho passato buona parte delle mie vacanze di settembre con lui, a provare e riprovare il monologo, la poesia ed il dialogo per il provino.
Invece di andare al mare eravamo là, sotto il sole, a ridere certo, ma a picchiare duro su quei tasti, e dopo che lui era stato tutta la mattina a studiare la storia del teatro a casa.

Se mi chiedete se ho mai avuto un dubbio su di lui, sull'esito delle selezioni, vi dirò: no.
E ve lo dico col cuore, perché me lo sentivo, e lo vedevo.
Così, quando la prima volta mi ha chiamato per dirmi che aveva passato la prima selezione (42 su 420), ho esultato di gioia.
Adesso lo aspettava una settimana di prova nell'Accademia, e le selezioni sarebbero state serratissime.

... ma quando stamattina mi è arrivato quel sms, e l'ho letto... Quando ho visto che era entrato...

Mi sono venuti i lucciconi.
Giuro, e se non fossi stato in teatro mi sarei probabilmente messo a piangere.
Che vi devo dire, felicità autentica, pura, provata poche altre volte nella vita.

Perché non c'è cosa migliore nella vita che rendere felici gli altri, c'è poco da fare...
E quando una gioia è condivisa, si gode il doppio!!!

In bocca al lupo, L.
Adesso la vita è tua!

P.S: il mestiere dell'attore è più di un lavoro, è quasi una missione.
Ci sono delle professioni che non possono essere affrontate con leggerezza né a perditempo.
La professione medica è una di questa.
E la professione artistica è un'altra. Perché fare arte, quando ne hai la possibilità, diventa un dovere nei confronti di chi ti segue e di chi vorrebbe ma non può.
Questo per rispondere a chi crede che fare l'attore sia come aprire una bottega da macellaio. Sempre di bottega si parla, ma di tutt'altro tipo, però.

Ancora una volta, forza L.!

________
Ramingo84

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