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Visualizzazione dei post da 2012

FRITTANZA part.2

Cari Sensitivi, è tempo di un nuovo Frittanza, e cosi' sia. --- Ho passato gli ultimi due giorni a Torino. Bella città. E qui ho fatto un nuovo passo verso l'emancipazione personale, con la scoperta che nella scala  ascendente della pesantezza dell'abbigliamento il piumino viene dopo il giaccone. Chissà perché ma ho sempre pensato che fosse il contrario, pure dal suono del nome: in una rissa vi fareste difendere più da uno che si chiama Piumino o da uno che si chiama Giaccone? Poco importa, comunque, tanto io avevo l'eskimo e ho avuto un freddo boia. Lutto nel mondo del porno. Hanno arrestato  l'inventore di Youporn e di mille altri siti di tal fatta. Ora, voglio dire: come passava le giornate sto tizio? Chissà come vive il gestore dei più più grandi siti porno del mondo... Ah, è morto pure Schicchi, ma lui lo conoscevo meno. Berlusconi torna in campo. Di nuovo, per la sesta volta. Tra l'altro circolano i primi nomi dei suoi nuovi candida...

IL PARADOSSO DELLA FENICE

Cari Sensitivi, oggi è una bellissima giornata d'autunno, almeno qua in Francia. A Taranto un po' meno mi sa, ma tant'è. Qui il sole splende alto, il cielo è blu e come sempre io ci metto un tre ore buone per fare qualcosa che potrei finire in una mezz'oretta, se non mi perdessi in pensieri inutili ed potessi contare sull'aiuto di un computer degno di questo nome. Il pensiero di oggi va al " paradosso della fenice ". Lasciate perdere Google, non esiste sto paradosso, me lo sono inventato di sana pianta.  In cosa consiste sto paradosso? La fenice, animale mitologico, rinasce dalle sue ceneri. E' il simbolo della vittoria suprema della vita sulla Morte.  La Morte, appunto. Per rinascere bisogna morire, non v'è dubbio. Eppure spesso è difficile accettare la nostra "morte", è difficile credere che spesso si è già morti e che sarebbe meglio farsene una ragione per poter rinascere con tutta calma e con una vitalità rinnovata. Quante volt...

LO SPETTATTORE

Cari Sensitivi, discettavo poc'anzi di teatro, fantasticando su come uno spettacolo, un'oretta di gioco su un palcoscenico possa significare molto per chi partecipa a questo rito. ... dipende dai punti di vista, come (quasi) sempre nella vita. Lo spettacolo di solito si fa in due, lo spettatore e l'attore, ed ovviamente sui due lo scio' ha un impatto diverso, che proverò qui a sintetizzare e delucidare. LA SCELTA DELLO SPETTATORE Lo spettatore va a teatro per diversi motivi. Se è un bambino, è molto probabile che abbia visto una locandina accattivante ed abbia stressato i genitori per andare a teatro. Se è nato in qualche Paese europeo evoluto come la Francia o la Germania, corre il rischio che sia addirittura la scuola a portarlo a teatro. L'adulto spesso il teatro se lo sceglie. Se ci capisce, vede cose fighe che costano poco. Se non ci capisce, sceglie cose poco fighe che costano tanto. LA SCELTA DELL'ATTORE C'è attore ed attore, come c'è sp...

FRITTANZA part.1

Cari Sensitivi, da oggi inauguro una nuova rubrica, denominata FRITTANZA, ovvero tutto quello che ho in mente e che ho voglia di vomitare in un post MA che NON merita un post dedicato. Un flusso di incoscienza, un bieco uso dei metodi informatici a scopo pseudopsicoanalitico. Sappiatelo: da FRITTANZA si puo' uscire, basta cliccare sulla x in alto a destra se siete poveri o in alto a sinistra se siete ricchi. O altrimenti prendetevi due minuti, un bel bicchiere di vino rosso, qualche castagna, carezzate il gatto e statemi a sentire. --- Non si dovrebbe essere costretti a spendere più di due euro per un paio di mutande. Vi ricordo che nelle mutande ci stanno gli organi genitali da un parte ma dall'altra il sedere, che come si sa almeno una volta al giorno (se siete fortunati) espelle una strana sostanza marrone cuneiforme volgarmente detta "merda". Quindi se volte spendere venti euro per qualcosa che contiene un producimerda sappiate che è come rutta...

PER CHI SUONA IL GRILLO

Cari Sensitivi, qualcuno di voi legge mai il blog di Beppe Grillo? Ci date mai un occhio, lo scorrete anche solo velocemente? No, perché di cose interessanti ne dice e di interventi altrettanto validi ne pubblica, come l'ultimo di Benito Li Vigni, stretto collaboratore di Mattei, o l'informativa sul pirorigassificatore in costruzione in Val D'Aosta. Cose che accadono oggi, in Italia, mentre noi ci accaniamo se sia lecito o no vietare la partecipazione ai talk show. Qualcuno diceva "vietato vietare", io aggiungo anche "obbligatorio informare". Comunque qui in Francia tutto ok, vi manco? Nah. _________ Ramingo84

MAL D'AUTU.

Cari Sensitivi, tanti saluti dalla Francia. Qui è già autunno avanzato, fa freddo, il vento smuove le foglie e porta con sé una benevola rassegnazione verso il tempo che passa. Prima o poi il futuro arriva per tutti, ed allora la parola d'ordine è: sticazzi. Tra l'altro ci sono le elezioni americane. Voglio dire, se non viene a loro due l'ansia da prestazione, noi cosa scegliamo,  di preoccuparci o di occuparci dei nostri piccoli drammi quotidiani? L'America ed l'autunno del cuore, in una parola Johnny Cash. ______ _ _ Ramingo84

IL GENERALE INVERNO

Cari Sensitivi, stamani ho sentito aria di Natale. Quel freddo pungente, l'aria rarefatta, il cielo estremamente blu ed il sole estremamente giallo. Colori che esplodono. Ed un po' di malinconia felice. Ecco l'inverno. _________ Ramingo84

I DIRITTI ALL'ASTA

Cari Sensitivi, gli amanti del musical riconosceranno questa citazione: "There's a fine fine line", c'è una linea sottile sottile. E gli amanti del cinema (o quelli del teatro) ammetteranno che in Closer, regia di Nicholos ma testo di Marber, si parla molto di linee da sorpassare oppure no. Perché in ogni momento della nostra vita ci sono linee che noi decidiamo consapevolmente di superare, ci sono asticelle la cui altezza viene decisa da noi. E questo accade in ogni rapporto umano, a tutti i livelli, e nel macro accade nel rapporto tra un popolo e chi lo governa (voglio dire, con mr. B. quest'asticella era moooolto bassa, in Francia ce l'hanno altissima, tanto che si incazzano per un nonnulla). Ma non vi preoccupate, oggi non si parla di politica nazionale, né della Fornero e della sua spocchia anglosassone. Oggi si parla di ieri. Perché ieri sono andato a fare quello che è il mio lavoro . Non vi dico neanche cos'è, magari lo sapete pe...

NOI SPERIAMO CHE CE LA CAVIAMO

Cari Sensitivi, si dice che dalla condizione delle proprie carceri e dall'efficienza del sistema scolastico si possa intuire la civiltà ed il progresso di un Paese. Noi in una ipotetica classifica in che posizione saremmo? Sicuramente fra gli ultimi. Stamattina ho fatto un giro di propaganda tra gli istituti superiori della nostra città per progetto teatrale che coinvolge l'SDS (la Società della Salute) e la Regione, e che dovrebbe includere gli studenti delle seconde e delle terze. L'ambiente che ho trovato è stato sconsolante . A partire dalle infrastrutture: gli edifici sono vecchi e niente affatto accoglienti per dei giovani, le aule sono più simili a dei forni crematori (per esempio, la mancanza di fondi impedisce l'acquisto di tende a norma, la cui funzione è fatta da pezzi di giornale messi alla bell'e meglio...).  Laddove la scuola dovrebbe essere vita, speranza e gioia troviamo invece rassegnazione, sopravvivenza e disillusione. Poco...

IL DIVIN ARCHIVIO

Cari Sensitivi, devo dire che la notizia mi ha sconvolto. No, non l'ennesimo assessore lombardo indagato per scambio di voti con l'ndrangheta. No, nemmeno la notizia che a casa Berlusconi non si facevano festini sessuali (ed io che ho sempre sperato di diventare famoso solo per essere invitato lì, sposare la Minetti e farmi mantenere da lei). No, nemmanco il processo di Capitan Schettindus. La notizia è questa: l'archivio di Andreotti. Cioè, ce l'avete presente Giulio Andreotti vero? Avete presente che quest'uomo qua c'era quando hanno creato e firmato la Costituzione? E' del '19, già dal '45 era vicino a De Nicola, era all'Assemblea Costituente. Sembra che siano rimasti in tre, ma non credo che gli altri due ci tengano a farlo sapere. Sopratutto a lui. Perché il Divo li ha seppelliti tutti. De Nicola? Seppellito. Togliatti? Seppellito. Natta? Seppellito. Kurt Cobain? Seppellito. George Harrison, John Lenno...

HASTA IL NIENTE

Cari Sensitivi, per ragioni anagrafiche non ho vissuto il '68. Per ragioni di pigrizia pratica non mi hanno mai infiammato troppo le lotte durante gli anni dell'Università (ma davvero ce n'erano? O è adesso il mio ricordo che tenta di ricostruirsi un passato più glorioso di quello che in realtà non sia stato...?). Nel 2008 ho seguito con distacco l'avanzare dell' Onda studentesca, finivo la mia Accademia e credevo in quella timida consolazione spesso giustificazione dei deboli di spirito che agire nel proprio piccolo servisse a cambiare il mondo. Un piccolo passo per l'uomo un grande passo per l'umanità, quelle cose lì. Nonostante ciò, ho praticato poco il Commercio Equo e Solidale, qualche volta bevo Coca Cola e devo dire che il Lion della Nestlè mi piace. La militanza mi è venuto da vecchio, forse spinta fuori da una consapevolezza maggiore, dai libri letti, dai film visti, dalle chiacchiere con i compagni (politici e d'affetto) nei bar scalcin...

BOTTE DA CHI CI VEDE BENISSIMO

Cari Sensitivi, nono, io sono d'accordo eh. Non bisogna (bisognerebbe, e già qui mi contraddico parzialmente) usare la violenza, mai. La politica sta lì per quello: amministrare civilmente e responsabilmente la società pubblica, i nostri soldi, le nostre strutture. Perché qui è bene ricordare che è tutto nostro : i soldi dello Stato sono nostri, le scuole pubbliche sono nostre, gli ospedali sono nostri. E' tutta roba nostra, che noi deleghiamo ai politici affinché ce le amministrino al meglio. E questo era l'incipit. Poi c'è il corpo del tema, e cioè la realtà , che nei giorni scorsi ha assunto una dicotomia preoccupante ma estremamente efficace nel riassumere quello che sta succedendo. Esprimo in soldoni: la politica, cioè quelli che (ci) dovrebbero amministrare, stanno naufragando in un mare di merda usando come scialuppe delle barche fatte con le nostre banconote, e come campana usano le monete da un euro. Dall'altra c'è lo sfascio della societ...

SANGUE DEL MIO SANGUE

Cari Sensitivi, domani vado a donare il sangue per farmi le analisi del sangue. Lo so che è un po' meschino, come dare l'elemosina per sapere se ci puzzano le mani, ma ormai è andata, su, non mi rompete più di tanto. Eppoi io sono un ex donatore, ex nel senso che prima lo facevo e poi siccome sono pigro non l'ho più fatto. Tra l'altro danno anche la colazione gratis, e dopo ci si sente decisamente meglio. Ah già, e forse serve a qualcuno, è vero... Comunque non sono il solo ad essere un ex donatore, siamo in tanti al mondo e fra questi tanti ci sono quei mattacchioni dei Testimoni di Geova. Ora, a me i Testimoni di Geova mi starebbero anche simpatici, con tutta quell'ambientazione fintofantasy di cui si circondano (la Torre di Guardia, il Paradiso tutto bello verde e pieno d'animali dei loro giornaletti), il problema sta come sempre nel fatto che è una religione. Per carità, niente a che vedere con gli altri simpaticoni dei cattolici, che c...

BATTI L'ACCIAIO FINCHE' E' CALDO

Cari Sensitivi, ho difficoltà a parlare di cose che non so, quindi spesso parlo poco ed ascolto tanto. Al massimo sparlo, o critico, spesso a ragion veduta e ancor di più quando un pregiudizio sottile mi insinua che è bene far così. Parafrasando Mina, il personaggio interpretato da Giuseppe Battiston in "Sesso, bugie e calcetto": in campo come nella vita, io potrei affermare nella vita come nel teatro, cioè mai parlare di quello che non ci appartiene.  Oltre ad essere una grande verità impartitami da un mio altrettanto grande maestro è uno scudo imprescindibile contro le figure di cacca ed a favore della nostra voglia di determinazione. Come a dire: dimmi cosa dici, così saprò se sai e chi sei. Questo lungo preambolo per parlare finalmente anche qui di "Acciaio", il libro-fenomeno di Silvia Avallone uscito... quando? L'anno scorso, due anni fa? Non ricordo. Per chi non lo sapesse io sono nato a Piombino, ridente cittadina (che c'avrà da ridere...) in...

LA DONNA IN ROTTA PER LA CASA DEL TEMPO

Cari Sensitivi, la domenica mattina è stata spesso momento di ricordo e pensiero. Sarà perché può accadere che il sabato sera sia particolarmente "impegnativo", sarà perché la domenica mattina è un momento generalmente rilassante e distensivo, tant'è... Comunque, ieri sera ho vissuto una serata amarcord a mia insaputa. L'obiettivo era: Sagra del Buongustaio (con annessa mangiata) + fuochi d'artificio. La compagnia: io, il mio ego, un altro italiano (più che italiano, italoitaliano, dio lo mantenga sano) ed una francese. Arriviamo verso le 21 alla Sagra di paese, passando per delle stradine che neanche colla BMX ci passavi. La Sagra di paese ha molto poco dell'una e dell'altro: all'ingresso due distinte signorine con delle minigonne girotopa e delle magliette molto aderenti ci offrono volantini per negozi che non visiterò mai, ed in mezzo a loro campeggia un enorme raccoglitore di denaro pubblico dove molte persone sembra abbiano già buttato...