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Visualizzazione dei post da novembre, 2012

IL PARADOSSO DELLA FENICE

Cari Sensitivi, oggi è una bellissima giornata d'autunno, almeno qua in Francia. A Taranto un po' meno mi sa, ma tant'è. Qui il sole splende alto, il cielo è blu e come sempre io ci metto un tre ore buone per fare qualcosa che potrei finire in una mezz'oretta, se non mi perdessi in pensieri inutili ed potessi contare sull'aiuto di un computer degno di questo nome. Il pensiero di oggi va al " paradosso della fenice ". Lasciate perdere Google, non esiste sto paradosso, me lo sono inventato di sana pianta.  In cosa consiste sto paradosso? La fenice, animale mitologico, rinasce dalle sue ceneri. E' il simbolo della vittoria suprema della vita sulla Morte.  La Morte, appunto. Per rinascere bisogna morire, non v'è dubbio. Eppure spesso è difficile accettare la nostra "morte", è difficile credere che spesso si è già morti e che sarebbe meglio farsene una ragione per poter rinascere con tutta calma e con una vitalità rinnovata. Quante volt...

LO SPETTATTORE

Cari Sensitivi, discettavo poc'anzi di teatro, fantasticando su come uno spettacolo, un'oretta di gioco su un palcoscenico possa significare molto per chi partecipa a questo rito. ... dipende dai punti di vista, come (quasi) sempre nella vita. Lo spettacolo di solito si fa in due, lo spettatore e l'attore, ed ovviamente sui due lo scio' ha un impatto diverso, che proverò qui a sintetizzare e delucidare. LA SCELTA DELLO SPETTATORE Lo spettatore va a teatro per diversi motivi. Se è un bambino, è molto probabile che abbia visto una locandina accattivante ed abbia stressato i genitori per andare a teatro. Se è nato in qualche Paese europeo evoluto come la Francia o la Germania, corre il rischio che sia addirittura la scuola a portarlo a teatro. L'adulto spesso il teatro se lo sceglie. Se ci capisce, vede cose fighe che costano poco. Se non ci capisce, sceglie cose poco fighe che costano tanto. LA SCELTA DELL'ATTORE C'è attore ed attore, come c'è sp...

FRITTANZA part.1

Cari Sensitivi, da oggi inauguro una nuova rubrica, denominata FRITTANZA, ovvero tutto quello che ho in mente e che ho voglia di vomitare in un post MA che NON merita un post dedicato. Un flusso di incoscienza, un bieco uso dei metodi informatici a scopo pseudopsicoanalitico. Sappiatelo: da FRITTANZA si puo' uscire, basta cliccare sulla x in alto a destra se siete poveri o in alto a sinistra se siete ricchi. O altrimenti prendetevi due minuti, un bel bicchiere di vino rosso, qualche castagna, carezzate il gatto e statemi a sentire. --- Non si dovrebbe essere costretti a spendere più di due euro per un paio di mutande. Vi ricordo che nelle mutande ci stanno gli organi genitali da un parte ma dall'altra il sedere, che come si sa almeno una volta al giorno (se siete fortunati) espelle una strana sostanza marrone cuneiforme volgarmente detta "merda". Quindi se volte spendere venti euro per qualcosa che contiene un producimerda sappiate che è come rutta...

PER CHI SUONA IL GRILLO

Cari Sensitivi, qualcuno di voi legge mai il blog di Beppe Grillo? Ci date mai un occhio, lo scorrete anche solo velocemente? No, perché di cose interessanti ne dice e di interventi altrettanto validi ne pubblica, come l'ultimo di Benito Li Vigni, stretto collaboratore di Mattei, o l'informativa sul pirorigassificatore in costruzione in Val D'Aosta. Cose che accadono oggi, in Italia, mentre noi ci accaniamo se sia lecito o no vietare la partecipazione ai talk show. Qualcuno diceva "vietato vietare", io aggiungo anche "obbligatorio informare". Comunque qui in Francia tutto ok, vi manco? Nah. _________ Ramingo84

MAL D'AUTU.

Cari Sensitivi, tanti saluti dalla Francia. Qui è già autunno avanzato, fa freddo, il vento smuove le foglie e porta con sé una benevola rassegnazione verso il tempo che passa. Prima o poi il futuro arriva per tutti, ed allora la parola d'ordine è: sticazzi. Tra l'altro ci sono le elezioni americane. Voglio dire, se non viene a loro due l'ansia da prestazione, noi cosa scegliamo,  di preoccuparci o di occuparci dei nostri piccoli drammi quotidiani? L'America ed l'autunno del cuore, in una parola Johnny Cash. ______ _ _ Ramingo84