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Visualizzazione dei post con l'etichetta sensi di vita

UNA FESTA A LUNGO ATTESA

Cari Sensitivi e care Sensitive, (e già l'esordire in questa modo fa sorridere, come se davvero ci fosse ancora chi ascolta in un blog abbandonato da dieci anni, ma andiamo avanti) ...sono passati dieci anni esatti dall'ultima cosa pubblicata qua sopra, dieci anni per il mondo e per me. L'ho abbandonato alla soglia dei trenta e lo riprendo a quella dei quaranta. Nel mezzo, una parte importante di vita per me e per il mondo. Lasciamo perdere cosa sia successo in questo lasso di tempo a entrambi e a tutt* voi, ci sarà modo, se vorremo, di condividercelo; la spinta che mi ha portato a riprendere queste pagine virtuali sta nella convinzione maturata in anni di pellegrinaggi personali alla ricerca di un senso a questa epoca che i nostri scritti, per chi ha voglia di produrli e il tempo di leggerli, non debbano essere lasciati qua e là su qualche social o recensioncina sparsa, come cose di nessun valore che il tempo o l'algoritmo prima o poi spazzerà via. In quest'epoca ...

LA SCUSA SCUSSA

Cari Sensitivi, un mesetto fa pubblicavo  un rancoroso post  verso il cosiddetto "senso di responsabilità" millantato e celebrato dal "più grande partito della Sinistra italiana" (dopo il Big Bang) alleato con il più grande partito della Destra Italiana in una unità di intenti atta a formare un governo di responsabilità nazionale che manco Moro e Berlinguer, poracci. Lo ammetto, l'intervento puzzava di populismo di quint'ordine oltre che di grillismo pentastellato, ma non si finisce mai di stupirsi, vero? Perché se state seguendo le cronache di questi giorni, vi starete accorgendo che nonostante tutto sono sempre le stesse cose, sempre le stesse chiacchiere: in una parola, Idem. --- Ah! Beccata! Io?! A far che? Inutile che faccia finta di niente, l'abbiamo presa con le mani nel sacco, non ci sfugge. Non so di cosa state parlando... Non sa di cosa stiamo parlando, la smemorata. Poverina, è ingenua. Insomma, come vi permettete, sono ...

E' IL MOMENTO DI CHI?

Cari Sensitivi, "The Waldo moment" giusto ieri mi sono messo a guardare la miniserie " Black Mirror ", poche puntate autoconclusive incentrate sul rapporto tra società e massmedia, in particolare le nuove tecnologie. Proprio in tema ieri mi sono visto la puntata dal titolo  The Waldo Moment : siamo in Inghilterra, e sono prossime le elezioni per coprire il seggio di un deputato dimissionario a causa di scandali sessuali. Tra il rappresentante laburista e quello conservatore, portatori di una politica troppo distaccata dalla realtà, si inserisce come competitor Waldo. Chi è Waldo? Waldo è un popolare orsetto blu virtuale, star di un programma televisivo, animato da un ex comico. La strategia di Waldo è semplice e l'idea che ci sta dietro è questa: oggi un tweet ben fatto o un post ben curato smuovono più voti di un programma politico soddisfacente . Ed ecco che Waldo a colpi di insulti e volgarità si inserisce con insperato successo nell'agone politic...

LA RESPONSABILITA' FA SENSO

Cari Sensitivi, scusate lo sfogo, ma subire durante lo zapping l'imboscata  di"Colorado Caffè" con Ruffini e Vaporidis (chiii?) mi riporta ad "Aria fresca" con Carlo Conti, Panariello e Pieraccioni, e questo vuol dire che il programma è in ritardo di almeno venti anni e talmente sciatto da non meritarsi nemmeno la vecchia Italia 7 con "Colpo Grosso" come programma di punta. (tra l'altro Ruffini è talmente piacione che in un sistema come il nostro ci resterà tra i cojoni sicuramente per altri 30 anni). Giusto che mi sia imbattuto in "Colorado Afarché", perché oggi volevo parlarvi di responsabilità . Non so se state seguendo lo sfascio del più grande Partito di Sinistra che ci sia oggi in Italia. Esatto, quell'evento intervallato dall'elezione del Presidente della Repubblica. Non starò qui a dire Rodotà-si Rodotà-no, Marini-si Marini-no, puntualizzo solo un concetto semplice: Che cazzo state facendo? Che succede n...

IL COMMENTATORE UNICO

Cari Sensitivi, permettetemi di essere frivolo. Stasera mi sono visto una partita di calcio alla tivvù insieme a mio padre. In certe sue espressioni mi ha ricordato mio nonno, e cioè il suo di padre, e mi è venuto istintivo pensare che lui queste cose con mio nonno non le fa più da molto tempo e che solo per questo mi potevo ritenere ancora fortunato. Però non sta qui la frivolezza. La frivolezza sta nella nostalgia per il Commentatore Unico . Il mio primo ricordo televisivo coincide con una partita dei Mondiali di Italia '90. Negli anni '90 i Grandi Riti Collettivi (Religione, Politica, Calcio) navigavano in correnti diverse vero il Grande Boh dell'ultimo decennio del secolo. Tangentopoli era alle porte, però avevano appena abbattuto il Muro di Berlino e l'onda d'urto di wojtilana memoria stava frantumando quella Cortina di Ferro in piedi da oltre trent' anni.  Eh si, ne succedono di cose in quell'anno. Le trovate tutte nella comoda voce di Wikipedia ,...

CONTROCORRENTE

Cari Sensitivi, questo post è frutto di un forte raffreddore e di alcune empanadas argentine. La parola di oggi è " controinformazione ". Io sono nato il 15 febbraio, per San Faustino (il giorno dei Singles, yuuh!), quindi sono un Acquario e come tutti gli Acquari tendo ad essere dotato di una grande curiosità che mi porta ad essere spesso scostante nei giudizi ma che mi premia con la consapevolezza di essere portatore sano di un grande valore artistico (questo almeno secondo l'oroscopo di Branko). Controinformazione, cos'è? Già oggi in Italia è difficile riuscire a capire cosa voglia dire fare "informazione". Io sono uno di quelli che si "informa" molto, e credo di essere arrivato ad una mia definizione: informare vuol dire raccontare, ma anche spiegare ed analizzare. Impossibile essere imparziali, doveroso essere obiettivi, o almeno dotati di onestà intellettuale. Da qualche anno a questa parte in Italia la parola "controinformazione...

FRITTANZA part.4

Cari Sensitivi, scusate la latitanza.  L'ultima volta  che ci siamo sentiti avevamo un Papa dimissionario, elezioni da compiere ed il Milan ancora in corsa per la Champions. Dopo un mese la situazione è alquanto cambiata, povero Milan. Adesso un Papa ce l'abbiamo , un argentino, Jorge Bergoglio. Dopo Ratzinger una ventata di Sudamerica non puo' che far bene. Detto questo, mi sembra un po' inutile star qui a discutere sul progressismo di questo Papa: ragazzi, è comunque un Papa. Sarebbe come chiedere a Sauron di diventare un po' più buono, non si puo', è Sauron. Diciamo che comunque Jorge c'ha l'occhio lungo, ha inanellato degli interventi popolari mica da ridere ( la preghiera il giorno dell'elezione ,  il pagamento dell'hotel ed il viaggio in autobus ,  il bagno di folla a San Pietro ). Vedremo come si comporterà.  Io non sono praticante, e non mi definirei credente ma bensi' "sperante" ( per dire, questo poster  ce l'avev...

LAST MINUTE POPE

Cari Sensitivi, Benedetto XVI° si è dimesso. In esclusiva su SensidiCorpi gli ultimi minuti prima del fatidico annuncio. Ce li ha passati un corvo che volava alto nei cieli di Roma. Documenti autentici, come i diari di Mussolini in mano a Dell'Utri per intenderci. --- Allora, caro, scrivi: “Cari fratelli, care sorelle, negli ultimi mesi il mio vigore è diminuito (coff coff), per cui dal 28 febbraio non vi potrò più condurre al pascolo sui sentieri del Signore (etciù!) Speranzoso che una nuova guida saprà condurvi al meglio, (...ahia) vi abbraccio e vi saluto”. Firmato, Papa Ratzinger, o Benedetto XVI°, metta lei quello che le suona meglio. Si Santo Padre, ma... Poi melo traduca in tutte le lingue e lo invii. D'accordo, però... Anche in latino, mi raccomando, che il comunicato lo faccio così. Mi scusi... E poi mi prepari il trolley con tutto il necessaire, e non dimentichi il Kindle che c'ho i testi Sacri di tutte le religioni lì dentro. Sa...

C'E' QUALCOSA IN "APRES MAI"

Cari Sensitivi, in questi giorni ritorno spesso a pensare che c'è una cosa che mi manca dell'età che ho appena passato: ed è la forza delle speranze, l'incredibile ottimismo che ti fa credere di poter cambiare il mondo o anche solo di riuscire a colpire il cuore di quella ragazza così carina al quarto banco. C'è tutto un mondo là fuori che tenta di soffocare il nostro mondo interiore, giorno dopo giorno, c'è una giungla di convenzioni sociali che dobbiamo rispettare per essere in, c'è il nostro ego che ci trascina in abissi impensabili solo per poter urlare “ehi, ci sono anch'io”. Si cresce, si cambia, non sono un pessimista , dico solo che è diverso il sapore della vita quando cominci ad intuire come gira davvero, questa vita. Quando cominci ad osservare le persone non più per quello che sono (o per come te le idealizzi) ma per quello che fanno, per come sono incastrate negli ingranaggi di questo Grand Guignol eterno, quando cominci a non arrabbia...

POST PROGRESSO: ASSISTENZA SESSUALE AI DISABILI

Cari Sensitivi, vi state preparando per le imminenti elezioni? Non c'è che l'imbarazzo della scelta: Bersani, che posa da prete  sui manifesti elettorali con tanto di fede in bella vista; Berlusconi, che con rammarico esclude Cosentino dalle liste dimenticandosi, che sbadatone, che lui è condannato in primo grado a sette anni e proprio pulito pulito non è; Ingroia, che sembra uscito da un film anni '70 stile "Milano spara, Roma risponde" (con tutto il sommo rispetto per il magistrato) e che si porta dietro il carrozzone Idv - Pdci - Rif.Com - Verdi, ansioso soltanto di riconquistare un seggio in Parlamento ( due partiti comunisti, un partito di destra, i Verdi , beh non mi sembra male); e poi c'è Monti, con Fini e Casini al seguito nel segno del rinnovamento. Dimenticavo Grillo. Che apre ai fascisti anzi no (ne parlavamo nell'ultimo Frittanza) . Che manderebbe mia madre al Ministero dell'Economia perché lei ha tutti i requisiti che servono ...

FRITTANZA part.2

Cari Sensitivi, è tempo di un nuovo Frittanza, e cosi' sia. --- Ho passato gli ultimi due giorni a Torino. Bella città. E qui ho fatto un nuovo passo verso l'emancipazione personale, con la scoperta che nella scala  ascendente della pesantezza dell'abbigliamento il piumino viene dopo il giaccone. Chissà perché ma ho sempre pensato che fosse il contrario, pure dal suono del nome: in una rissa vi fareste difendere più da uno che si chiama Piumino o da uno che si chiama Giaccone? Poco importa, comunque, tanto io avevo l'eskimo e ho avuto un freddo boia. Lutto nel mondo del porno. Hanno arrestato  l'inventore di Youporn e di mille altri siti di tal fatta. Ora, voglio dire: come passava le giornate sto tizio? Chissà come vive il gestore dei più più grandi siti porno del mondo... Ah, è morto pure Schicchi, ma lui lo conoscevo meno. Berlusconi torna in campo. Di nuovo, per la sesta volta. Tra l'altro circolano i primi nomi dei suoi nuovi candida...

IL PARADOSSO DELLA FENICE

Cari Sensitivi, oggi è una bellissima giornata d'autunno, almeno qua in Francia. A Taranto un po' meno mi sa, ma tant'è. Qui il sole splende alto, il cielo è blu e come sempre io ci metto un tre ore buone per fare qualcosa che potrei finire in una mezz'oretta, se non mi perdessi in pensieri inutili ed potessi contare sull'aiuto di un computer degno di questo nome. Il pensiero di oggi va al " paradosso della fenice ". Lasciate perdere Google, non esiste sto paradosso, me lo sono inventato di sana pianta.  In cosa consiste sto paradosso? La fenice, animale mitologico, rinasce dalle sue ceneri. E' il simbolo della vittoria suprema della vita sulla Morte.  La Morte, appunto. Per rinascere bisogna morire, non v'è dubbio. Eppure spesso è difficile accettare la nostra "morte", è difficile credere che spesso si è già morti e che sarebbe meglio farsene una ragione per poter rinascere con tutta calma e con una vitalità rinnovata. Quante volt...

LO SPETTATTORE

Cari Sensitivi, discettavo poc'anzi di teatro, fantasticando su come uno spettacolo, un'oretta di gioco su un palcoscenico possa significare molto per chi partecipa a questo rito. ... dipende dai punti di vista, come (quasi) sempre nella vita. Lo spettacolo di solito si fa in due, lo spettatore e l'attore, ed ovviamente sui due lo scio' ha un impatto diverso, che proverò qui a sintetizzare e delucidare. LA SCELTA DELLO SPETTATORE Lo spettatore va a teatro per diversi motivi. Se è un bambino, è molto probabile che abbia visto una locandina accattivante ed abbia stressato i genitori per andare a teatro. Se è nato in qualche Paese europeo evoluto come la Francia o la Germania, corre il rischio che sia addirittura la scuola a portarlo a teatro. L'adulto spesso il teatro se lo sceglie. Se ci capisce, vede cose fighe che costano poco. Se non ci capisce, sceglie cose poco fighe che costano tanto. LA SCELTA DELL'ATTORE C'è attore ed attore, come c'è sp...