Cari Sensitivi,
scusate la latitanza.
L'ultima volta che ci siamo sentiti avevamo un Papa dimissionario, elezioni da compiere ed il Milan ancora in corsa per la Champions. Dopo un mese la situazione è alquanto cambiata, povero Milan.
Adesso un Papa ce l'abbiamo, un argentino, Jorge Bergoglio. Dopo Ratzinger una ventata di Sudamerica non puo' che far bene. Detto questo, mi sembra un po' inutile star qui a discutere sul progressismo di questo Papa: ragazzi, è comunque un Papa. Sarebbe come chiedere a Sauron di diventare un po' più buono, non si puo', è Sauron. Diciamo che comunque Jorge c'ha l'occhio lungo, ha inanellato degli interventi popolari mica da ridere ( la preghiera il giorno dell'elezione, il pagamento dell'hotel ed il viaggio in autobus, il bagno di folla a San Pietro). Vedremo come si comporterà.
Io non sono praticante, e non mi definirei credente ma bensi' "sperante" ( per dire, questo poster ce l'avevo in camera), e sebbene Gesù mi stia molto simpatico sono i suoi seguaci che mi spaventano un po', sopratutto quelli che si vestono tanto e che indossano molto. Detto questo, l'elezione di Bergoglio mi ha comunque messo (un po' di) allegria, mi ha risollevato il morale, non ce l'avrei fatta a sopportare un altro Papa non "popolare", a dover ripetere gli stessi discorsi, a dover fare le stesse obiezioni una volta ancora. Almeno per qualche tempo Bergoglio ci farà vivere nell'illusione del Papa buono. Ne avevamo bisogno, no?
E poi c'è Beppone! "Ha da veni' Baffone", esclamava qualche decennio fa chi auspicava un'invasione da parte della Madre Russia. Ed invece da noi c'è stata solo l'invasione delle madri russe e delle badanti ucraine, e gli unici due leader di sinistra che abbiano mai governato 'sto Paese rimangono Bettino Craxi e Massimo D'Alema, fate un po' i vostri conti.
Ora c'è Beppone col suo baffone. Nel momento in cui scrivo è appena uscito dal Quirinale e chiede la creazione di un Governo a 5 Stelle. Su internet e dovunque è scattata la presa per il culo del parlamentare grillino, che i suoi difetti ce l'ha, cosi' come ce li ha il movimento capitanato (in modo autoritario?) da Beppone. E' giusto, la satira deve colpire sempre e comunque. L'onesta' intellettuale non deve essere partigiana , pero', per cui bisogna per forza ammettere che se l'eccesso di voti che ha preso il M5S spaventa Beppone (e non solo lui), dall'altra non si puo' non registrare che il vento del cambiamento sta soffiando veramente per la prima (e forse ultima?) volta su questo Paese. Un Parlamento più giovane, un Parlamento più rosa; due Presidenti delle due Camere fuori dagli organigrammi politici, e poi cose come la riduzione delle province (vista la Sicilia?) e l'abbattimento dei costi della politica che entrano di diritto nelle agende del fare. A 'sto punto, da una parte, visto che da sinistra cosi' tanta puntigliosità nell'analisi in casa propria non si è mai vista, sarebbe il caso di finirla di trattare il popolo dei grillini come una banda di semi deficineti analfabeti ed ignoranti (certi loro atteggiamenti di superiorità non li aiutano), e dall'altra bisognerebbe cominciare a riconoscere che se c'è qualcuno in circolazione che sta lentameeeeeeeente provando a cambiare questo qualcuno è il PD (dei Crocetta e dei Civati). Il problema è che i 5S predicano l'abolizione dei partiti... Staremo a vedere.
Corollario.
Ho 29 anni e già da un po', e non li avro' per sempre. Qualche giorno fa ho (ri)ascoltato una stupenda canzone che non mi passava nelle orecchie da molto tempo. Alla mia età c'è chi è già padre, c'è chi lo era già da molto prima(il mio, ad esempio), c'è chi non lo è e non lo diventerà mai senza alcun rimpianto. Inoltre c'è già chi ha fatto tanto, chi ha fatto poco, chi sta facendo e non se ne accorge perché vorrebbe fare sempre di più, costantemente, scalare le montagne più alte, arrivare sulla cima solo per trovare altre cime piu' ambiziose.
La vita è uno spartito da suonare, diceva qualcuno, e se non lo diceva nessuno l'ho detto io per primo e guai a chi me lo copia. Spesso è difficile stare a tempo, figuriamoci trovare il ritmo giusto, sia questo una bossanova, un tango, un valzer o anche più semplicemente un quattroquarti.
Io non lo so che ritmo sto tenendo, spesso mi sembra di essere un po' prog con delle dissonanze di note alla Sondheim, altre volte mi identifico nella musica italiana più truce degli anni'80, e mi sparo dei quattroquarti che non cambiano neanche se accelleri il nastro.
Questo per dire che non importa che ritmo hai, l'importante è avere dei buoni metronomi accanto a te (e anche questa guai a chi me la ruba).
Comunque qui in Francia in giardino il ciliegio è fiorito, agli scoppi del nuovo sole...
_________
Ramingo84
scusate la latitanza.
L'ultima volta che ci siamo sentiti avevamo un Papa dimissionario, elezioni da compiere ed il Milan ancora in corsa per la Champions. Dopo un mese la situazione è alquanto cambiata, povero Milan.
Adesso un Papa ce l'abbiamo, un argentino, Jorge Bergoglio. Dopo Ratzinger una ventata di Sudamerica non puo' che far bene. Detto questo, mi sembra un po' inutile star qui a discutere sul progressismo di questo Papa: ragazzi, è comunque un Papa. Sarebbe come chiedere a Sauron di diventare un po' più buono, non si puo', è Sauron. Diciamo che comunque Jorge c'ha l'occhio lungo, ha inanellato degli interventi popolari mica da ridere ( la preghiera il giorno dell'elezione, il pagamento dell'hotel ed il viaggio in autobus, il bagno di folla a San Pietro). Vedremo come si comporterà.
Io non sono praticante, e non mi definirei credente ma bensi' "sperante" ( per dire, questo poster ce l'avevo in camera), e sebbene Gesù mi stia molto simpatico sono i suoi seguaci che mi spaventano un po', sopratutto quelli che si vestono tanto e che indossano molto. Detto questo, l'elezione di Bergoglio mi ha comunque messo (un po' di) allegria, mi ha risollevato il morale, non ce l'avrei fatta a sopportare un altro Papa non "popolare", a dover ripetere gli stessi discorsi, a dover fare le stesse obiezioni una volta ancora. Almeno per qualche tempo Bergoglio ci farà vivere nell'illusione del Papa buono. Ne avevamo bisogno, no?
E poi c'è Beppone! "Ha da veni' Baffone", esclamava qualche decennio fa chi auspicava un'invasione da parte della Madre Russia. Ed invece da noi c'è stata solo l'invasione delle madri russe e delle badanti ucraine, e gli unici due leader di sinistra che abbiano mai governato 'sto Paese rimangono Bettino Craxi e Massimo D'Alema, fate un po' i vostri conti.
Ora c'è Beppone col suo baffone. Nel momento in cui scrivo è appena uscito dal Quirinale e chiede la creazione di un Governo a 5 Stelle. Su internet e dovunque è scattata la presa per il culo del parlamentare grillino, che i suoi difetti ce l'ha, cosi' come ce li ha il movimento capitanato (in modo autoritario?) da Beppone. E' giusto, la satira deve colpire sempre e comunque. L'onesta' intellettuale non deve essere partigiana , pero', per cui bisogna per forza ammettere che se l'eccesso di voti che ha preso il M5S spaventa Beppone (e non solo lui), dall'altra non si puo' non registrare che il vento del cambiamento sta soffiando veramente per la prima (e forse ultima?) volta su questo Paese. Un Parlamento più giovane, un Parlamento più rosa; due Presidenti delle due Camere fuori dagli organigrammi politici, e poi cose come la riduzione delle province (vista la Sicilia?) e l'abbattimento dei costi della politica che entrano di diritto nelle agende del fare. A 'sto punto, da una parte, visto che da sinistra cosi' tanta puntigliosità nell'analisi in casa propria non si è mai vista, sarebbe il caso di finirla di trattare il popolo dei grillini come una banda di semi deficineti analfabeti ed ignoranti (certi loro atteggiamenti di superiorità non li aiutano), e dall'altra bisognerebbe cominciare a riconoscere che se c'è qualcuno in circolazione che sta lentameeeeeeeente provando a cambiare questo qualcuno è il PD (dei Crocetta e dei Civati). Il problema è che i 5S predicano l'abolizione dei partiti... Staremo a vedere.
Corollario.
Ho 29 anni e già da un po', e non li avro' per sempre. Qualche giorno fa ho (ri)ascoltato una stupenda canzone che non mi passava nelle orecchie da molto tempo. Alla mia età c'è chi è già padre, c'è chi lo era già da molto prima(il mio, ad esempio), c'è chi non lo è e non lo diventerà mai senza alcun rimpianto. Inoltre c'è già chi ha fatto tanto, chi ha fatto poco, chi sta facendo e non se ne accorge perché vorrebbe fare sempre di più, costantemente, scalare le montagne più alte, arrivare sulla cima solo per trovare altre cime piu' ambiziose.
La vita è uno spartito da suonare, diceva qualcuno, e se non lo diceva nessuno l'ho detto io per primo e guai a chi me lo copia. Spesso è difficile stare a tempo, figuriamoci trovare il ritmo giusto, sia questo una bossanova, un tango, un valzer o anche più semplicemente un quattroquarti.
Io non lo so che ritmo sto tenendo, spesso mi sembra di essere un po' prog con delle dissonanze di note alla Sondheim, altre volte mi identifico nella musica italiana più truce degli anni'80, e mi sparo dei quattroquarti che non cambiano neanche se accelleri il nastro.
Questo per dire che non importa che ritmo hai, l'importante è avere dei buoni metronomi accanto a te (e anche questa guai a chi me la ruba).
Comunque qui in Francia in giardino il ciliegio è fiorito, agli scoppi del nuovo sole...
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Ramingo84

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