Cari Sensitivi,
oggi parliamo di liberalizzazioni.
Per carità, niente taxi o farmacie, edicole o fornai, ma qualcosa di più grande, con tutto il rispetto per le auto gialle.
Parliamo della liberalizzazione della Cultura.
E parliamo di IMAIE.
Sicuramente tutti voi conoscerete la SIAE, che è la società italiana che gestisce i diritti degli autori.
Cioè, tu scrivi qualcosa, lo depositi alla SIAE, qualcun'altro usa ciò che tu hai scritto e quindi ti paga dei diritti.
Al contrario, nessuno conosce l'IMAIE. L'IMAIE è l'analogo SIAE per gli artisti. Si occupa (cito) di "raccogliere e distribuire i diritti di attori, cantanti, musicisti, direttori d'orchestra, derivanti dall'utilizzazione delle loro opere registrate".
Non è uno scherzo. L'industria culturale in Italia da lavoro a circa un milione e mezzo di persone. Di queste, gli artisti di cui sopra sono circa 70 mila. Numeri di tutto rispetto, come dicono nei tg.
E come spesso accade in Italia, invece, c'è un monopolio della gestione di questi tributi, perché la SIAE e l'IMAIE sono gli unici enti autorizzati alla riscossione.
Le stranezze non finiscono qui, c'è dell'altro.
C'è la storia della vecchia IMAIE, liquidata per incapacità gestionale.
Poi c'è la NUOVA IMAIE, che ha mantenuto ai suoi vertici il quadro dirigente del vecchio ente fallimentare.
E poi ci sono 130 milioni di euro di diritti ancora da distribuire, che nessuno sa dove siano finiti.
E' una tipica commedia all'italiana, che però non fa ridere.
E a dirlo sono gli artisti del movimento "Artisti7607", che per coprire anni di colpevole silenzio hanno deciso di dar vita ad una battaglia che abbia come punto di arrivo una liberalizzazione nella gestione dei diritti, la possibilità cioè che ci siano più enti concorrenziali predisposti alla riscossione.
Se così non sarà, che almeno il NUOVO IMAIE possa essere gestito con onestà, responsabilità e passione.
Di seguito il breve cortometraggio che spiega dettagliatamente la situazione, e qualche link.
Buona visione.
http://artisti7607.blogspot.com/ : il blog del movimento di protesta nato per protestare.
http://www.nuovoimaie.it: il sito del NUOVO IMAIE. Che strano, non si dice perché il vecchio sia stato fatto esplodere...
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Ramingo84
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