Cari Sensitivi,
è arrivato il 2012, e forse mai come quest'anno nell'aria c'è una trepidazione densa di aspettative e di speranze per quello che, in fondo, è e rimane un simbolico cambio di data.
Per quanto mi riguarda, il 2011 è stato un anno difficile, grande e glorioso, durante il quale ho fatto uno di quei grandi balzi che spesso accompagnano le nostre vite e ci segnano il cammino. Fino ad adesso il tempo della mia esistenza è stato scandito da cambiamenti importanti, da rintocchi decisivi per il mio futuro: l'inizio dell'università, l'accademia, la fine di una grande storia d'amore, l'incontro con una persona importante, l'inizio di un progetto e via dicendo.
Ed anche il 2012 non è stato privo di tappe, di appuntamenti, anzi... Cominciato in salita, è esploso nella sua metà, fino a regalarmi gioie e fatiche al termine. Ne sono uscito con qualche segno nell'anima che mi porterò dietro per tutta la vita, e con molte aspettative che spero di vedere soddisfatte.

E' come se tutta l'umanità fosse sull'orlo di un grande canyon e guardasse oltre, verso le colline, senza sapere cosa si troverà davanti. Sette miliardi di persone, strette strette, che se ne stanno lì, sul bordo, si guardano intorno un po' spaesate e poi tornano a fissare lo sguardo là, oltre il vuoto del canyon, sperando che ad aspettarli alla fine del cammino ci sia il lavoro tanto atteso, l'amore di una vita, un figlio, oppure solo un amico da chiamare quando ci si sente soli.
La maggior parte di noi non ha che comuni desideri, la spasmodica ricerca di una vita tranquilla, senza obiettivi fantasmagorici da raggiungere.
Ed anch'io chiedo a questo 2012 dei comuni desideri. Perché per me il 2011 è stato senza dubbio l'anno del Grande Salto nel mondo dei Grandi, della presa di coscienza di grandi e piccole responsabilità di cui sono stato chiamato a farmi carico, un po' perché volevo, un po' perché dovevo, un po' perché non potevo farne a meno, per me e per gli altri.
Ed allora a questo 2012 chiedo un po' di cose comuni, un po' di felicità banale, di quella che ti distrae dai Grandi e Piccoli Obiettivi che stai tentando di raggiungere con fatica giorno dopo giorno, ognuno con le forze che la Vita gli ha messo davanti.
A questo 2012 chiedo persone che mi amino per quello che sono e non per quello che faccio.
Chiedo applausi per la mia persona e non per il mio personaggio.
Chiedo che si conservino sempre sani i miei amici, la mia seconda famiglia, pronti a percorrere chilometri per venire a trovare un vecchio ramingo come me.
Chiedo dei comuni desideri, come avere un cane o gli occhi blu.
O un milione in tasca in più.
Con affetto, buon 2012 a tutti.
Ramingo84
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