Cari Sensitivi,
ieri il Vostro ha fatto una cosa che non faceva da almeno dieci anni: è andato in piscina.
Dovete sapere che il Vostro (stamani ho un attacco di megalomanite, scusate...) è un classico UdM (Uomo da Mare). E quando un UdM se ne va in piscina, la battaglia ha inizio.
L'UdM in una piscina lo riconosci subito. Ha l'asciugamano da mare, il costume troppo lungo, pelo su tutto il corpo e fisico rotondetto (si, sono io). Della cuffietta neanche a parlarne, c'è l'apposito distributore che alla modica cifra di tre euro ti regala un pezzo di latex che ti fascia la testa diminuendoti il volume cranico del 20%.
Ed eccolo lì, sul bordo della piscina, il nostro UdM.
Si guarda intorno inebetito. L'acqua c'è, ma manca tutto il resto: dov'è il pallone? Dove sono le sdraio? Dov'è il chiosco dei gelati? Dov'è il sole?
E nelle vasche nuotano tanti pesci, enormi, tutti neri. Saranno saraghi? O lucci?
Ma no, sono gli UdP (Uomini da Piscina).
Ed è a quel punto che un UdP sguscia fuori dall'acqua come un pesce volante e plana accanto all'UdM, e il confronto, ahimè, è impari.
L'UdP è sempre alto, bello, senza un filo di grasso né di pelo, ha un costume fighissimo ed una cuffietta professionale, non come quella specie di preservativo rosso che ha in testa l'UdM. E poi ha gli occhialini, gli occhialini da piscina, e l'UdM subito si chiede che cazzo mai dovrà vedere sott'acqua, che di pesci non ce ne sono...
Non importa, ormai l'UdM non si può tirare indietro.
La piscina si ferma, tira il fiato, silenziosa, attenta, in attesa del primo passo dell'UdM, della prima vera prova iniziatica: la sacra entrata in acqua.
L'UdM reprime un ancestrale istinto animale che lo spingerebbe a tuffarsi di pancia al grido di "Boooooooomba!" ed allunga prima un piedino, poi l'altro, infine immerge tutto il corpo in quella mistura di H2O e cloro. E' lì, è dentro, è vivo e ce l'ha fatta, la vita della piscina può riprendere tranquillamente.
Per i primi due minuti l'UdM sta attaccato al bordo.
Perché l'UdM, anche se è nato al mare (sua madre l'ha concepito alla Sagra del Polpo Lesso), come ogni UdM che si rispetti non sa nuotare. O meglio, non sa nuotare in maniera decente. Per lui nuotare significa muovere le braccia e le gambe in maniera più o meno coordinata in modo da raggiungere il più velocemente possibile:
1) o il pallone che si sta allontanando nella corrente dopo che il solito idiota l'ha calciato al grido di "Questa la incoccio iooooooooo!"
2) o il patino che si sta allontanando perché altri simpatici UdM hanno spinto il Nostro in acqua a 12 miglia dalla costa
3) o l'asciugamano a riva, perché ti sono venuti un po' di brividini, sarà questo venticello, sarà l'aria pomeridiana, o sarà che se magari non ti mangiavi le lasagne al burro per pranzo ti sentivi meglio, adesso...
Quindi l'UdM nuota male, e per piccoli tratti.
L'UdP invece nuota benissimo, e si fa le vasche anche 40 o 50 volte, avanti e indietro, avanti e indietro.
E l'UdM le conta, quelle vasche, perché dopo due minuti e diciassette secondi che è in acqua l'UdM si è già rotto i coglioni, ed in più ha la pelle vizza che sembra Andreotti.
Allora passa al suo sport acquatico preferito: l'abbordaggio. In piscina però l'abbordaggio è duro, non ci sono ragazze sotto l'ombrellone da azzannare, non puoi presentarti da una tipa con un Calippo in mano sussurrandole : "Lo vuoi leccare un po' il mio gelato?".
Ed è anche inutile rincorrere le DdP (Donne da Piscina), non c'è niente da fare, dopo due bracciate sono già lontane dieci metri e tu rischi l'infarto.
... perché fin da quando l'hanno inventata, la piscina, in questo luogo ameno ed innaturale l'obiettivo dell'UdM è uno ed uno soltanto: le mamme dei bambini.
E qui l'UdP non può competere.
Fatta la doccia, tutti gli UdP e l'UdM si ritrovano nell'atrio, la piscina viene invasa dal corso serale dei bambini e le mamme rimangono prede libere ed indifese per almeno un paio d'ore.
Al grido di: "Spritz libero!", l'UdM avvinghia più mamme che può e si fionda verso l'uscita.
L'UdP, distrutto dalle 156 vasche della giornata, dai 38 stili di nuoto diversi e ed ancora vittima della compressione toracica del suo costume anatomicamente perfetto, non può far altro che sussurrare con voce flautata: "Io sarei un po' stanchino".
L'UdM ghigna malefico, perché ha avuto la sua rivincita.
In lontananza si sentono grida di giubilo e poi, nella notte, un ululato di felicità: la lotta è stata dura ed impari, ma alla fine il vecchio lupo di mare ha colpito ancora...
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Ramingo84
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